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Mastoplastica Riduttiva - Mastopessi

Dr. Fulvio Conte | Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

La mastoplastica riduttiva è l’intervento chirurgico con il quale è possibile ridurre il volume di mammelle eccessivamente sviluppate e ridare quindi una forma adeguata alla silhouette.

​ L’ipertrofia mammaria nei casi più gravi non è soltanto un disagio estetico ma può provocare notevoli disagi funzionali dovuti al peso e alla forma delle mammelle che vanno dal mal di schiena e problemi di postura a la formazione di infezioni micotiche a livello delle pieghe mammarie.

​ L’intervento consiste dell’asportare parti di ghiandola e di tessuto adiposo mammario dai quadranti inferiori della mammella previo un accurato disegno preoperatorio. In seguito vengono riposizionato i capezzoli, inseriti in alcuni casi dei drenaggi e vengono eseguite le suture.

​ L’esito cicatriziale dipende dall’entità di asportazione di tessuto che viene eseguita e consiste in una cicatrice intorno all’areola ed una cicatrice che dal margine inferiore dell’areola arriva verticalmente al solco sottomammario e in alcuni casi una cicatrice orizzontale nel solco sottomammario.

​ L’intervento si esegue solitamente in anestesia generale o nei casi di piccole riduzioni in anestesia locale con sedazione.

​ Dopo l’intervento i drenaggi ,in caso siano presenti , si rimuovono generalmente dopo 24 h, si consiglia riposo per almeno 3 gg e per un mese circa la paziente sarà invitata ad indossare un a reggiseno modellante ed ad astenersi da attività fisica.

​ La mastopessi è invece un intervento volto a ripristinare un corretto atteggiamento ed una corretta posizione della mammella ptosica (scivolata verso il basso).

​ L’intervento cosniste nella rimozione della pelle in eccesso ed un rimodellamento della ghiandola che viene riposizionata ed utilizzata come una autoprotesi.

​ La mastopessi può essere eseguita anche con inserimento di protesi nel caso in cui oltre ad un lifting della mammella si voglia incrementare il volume mammario.

​ Gli esiti cicatriziali sono diversi in funzione del grado di ptosi e di cute in eccesso che è necessario asportare e vanno da una semplice cicatrice intorno all’areola ad una cicatrice verticale fino ai casi di ptosi più severa che necessiteranno di una cicatrice a T invertita.

​ L’intervento si esegue solitamente in anestesia locale con sedazione. Raramente si ritiene necessaria una anestesia generale solo nei casi più complessi.

​ In seguito all’intervento sara consigliato alla paziente di indossare un reggiseno contenitivo-rimodellante e di astenersi dall’attività fisica per circa 1 mese.